Calcola la ricevuta per prestazione occasionale

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Netto da ricevere

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Compenso lordo
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Ritenuta d'acconto 20%
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Netto da ricevere
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Marca da bollo
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Compensi occasionali 2026
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Come si calcola la ricevuta

Chi lavora in modo saltuario, senza partita IVA, fa una ricevuta per prestazione occasionale. Sulla ricevuta non c’è l’IVA. Le voci sono tre:

VoceCome si calcola
Compenso lordol’importo concordato
Ritenuta d’acconto20% del lordo, solo se il committente è un sostituto d’imposta
Netto da riceverelordo − ritenuta

Il committente sostituto d’imposta è, per esempio, un’impresa, un professionista con partita IVA o un ente. Trattiene il 20% e lo versa all’Erario per conto tuo. Se il committente è un privato, la ritenuta non c’è: ricevi il lordo e indichi il compenso nella dichiarazione dei redditi.

La marca da bollo

Se il compenso è superiore a 77,47 €, sull’originale della ricevuta va applicata una marca da bollo da 2 €. Fino a 77,47 € la marca non serve.

Esempi

Compenso di 1.000 € da un’azienda

VoceImporto
Compenso lordo1.000,00 €
Ritenuta d’acconto 20%− 200,00 €
Netto da ricevere800,00 €
Marca da bollo2,00 €

Compenso di 1.000 € da un privato

Nessuna ritenuta: ricevi 1.000,00 €. Serve comunque la marca da bollo da 2 €, perché il compenso supera 77,47 €.

Dal netto: vuoi ricevere 500 € da un’azienda

Il lordo è il netto diviso 0,80: 500 ÷ 0,80 = 625,00 €. La ritenuta è 125,00 € e serve la marca da bollo.

Un piccolo compenso

Per 70 € da un’azienda la ritenuta è 14,00 € e il netto è 56,00 €. La marca da bollo non serve.

La soglia di 5.000 € per l’INPS

La soglia di 5.000 € riguarda solo i contributi INPS:

Per il 2026 l’aliquota è il 33,72% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e il 24% per chi è pensionato o già iscritto a un’altra previdenza.

Esempio: nel 2026 hai già incassato 4.500 € di compensi occasionali e ricevi un nuovo compenso di 1.200 €. Il totale è 5.700 €: la parte oltre la soglia è 700 €. I contributi sono 700 × 33,72% = 236,04 €: 78,68 € a tuo carico e 157,36 € a carico del committente.

Il calcolatore segnala quando superi la soglia, ma non toglie i contributi INPS dal netto.

Domande frequenti

La ricevuta va fatta anche per un privato?

Sì. La ricevuta documenta il pagamento. Con un privato non c’è la ritenuta, ma la marca da bollo resta dovuta oltre 77,47 €.

Dove va la marca da bollo?

Sull’originale della ricevuta, cioè sulla copia che consegni al committente. Il calcolatore non somma la marca al compenso.

Come dichiaro i compensi?

Sono redditi diversi. Vanno nella dichiarazione dei redditi dell’anno dopo. Le ritenute subite si sottraggono dall’imposta dovuta.

Il committente deve fare qualche comunicazione?

Se il committente è un imprenditore, prima dell’inizio del lavoro deve inviare una comunicazione all’Ispettorato nazionale del lavoro. L’obbligo vale dal 21 dicembre 2021.

E se il lavoro diventa abituale?

Il lavoro autonomo occasionale è saltuario. Se l’attività diventa abituale, serve la partita IVA. Per calcolare le fatture, usa il calcolo della ritenuta d’acconto.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026