Cos’è la fattura inversa
Di solito una fattura parte dal compenso e arriva al totale. La fattura inversa (o scorporo) fa il percorso opposto: parte dall’importo che il cliente deve pagare, o da quello che vuoi ricevere, e ricava il compenso.
Serve, per esempio, quando con il cliente hai concordato una cifra “tutto compreso”, oppure quando sai quanto vuoi incassare al netto della ritenuta.
Le formule
Il compenso si ottiene dividendo l’importo noto per un coefficiente. Il coefficiente dipende dalle voci della fattura:
| Fattura | Dal totale | Dal netto a pagare |
|---|---|---|
| Rivalsa INPS 4%, IVA 22%, ritenuta 20% | 1,2688 | 1,0608 |
| Cassa 4%, IVA 22%, ritenuta 20% | 1,2688 | 1,0688 |
| IVA 22% e ritenuta 20%, senza contributo | 1,22 | 1,02 |
| IVA 22%, cliente privato (senza ritenuta) | 1,22 | 1,22 |
| Forfettario con contributo 4% | 1,04 | 1,04 |
Da dove vengono i numeri:
- Totale = compenso × (1 + contributo) × (1 + IVA). Con contributo 4% e IVA 22%: 1,04 × 1,22 = 1,2688.
- Netto a pagare = totale − ritenuta. La ritenuta è il 20% del compenso più la rivalsa INPS, ma non comprende il contributo della cassa. Per questo i due casi danno 1,2688 − 0,208 = 1,0608 e 1,2688 − 0,20 = 1,0688.
Ogni voce della fattura si arrotonda al centesimo. Il calcolatore cerca il compenso che dà esattamente l’importo che hai inserito. Se nessun compenso lo dà al centesimo, mostra quello più vicino.
Esempi
Dal totale: 1.000 € tutto compreso
Un professionista iscritto alla Gestione separata concorda con un’azienda 1.000 €, rivalsa INPS e IVA comprese. 1.000 ÷ 1,2688 fa 788,15 €, ma con gli arrotondamenti delle singole voci questo compenso dà un totale di 1.000,01 €. Il compenso giusto è 788,14 €.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso | 788,14 € |
| Rivalsa INPS 4% | 31,53 € |
| IVA 22% | 180,33 € |
| Totale fattura | 1.000,00 € |
| Ritenuta 20% su 819,67 € | − 163,93 € |
| Netto a pagare | 836,07 € |
Con Inarcassa al posto della rivalsa INPS, compenso, contributo e IVA restano uguali. La ritenuta scende a 157,63 € (20% di 788,14 €) e il netto a pagare sale a 842,37 €.
Dal netto: vuoi ricevere 1.000 €
Un ingegnere con Inarcassa vuole ricevere 1.000 € netti da un’azienda. Il compenso è 1.000 ÷ 1,0688 = 935,63 €: contributo 37,43 €, IVA 214,07 €, totale fattura 1.187,13 €, ritenuta 187,13 €, netto a pagare 1.000,00 €.
Cliente privato
Senza ritenuta, il totale e il netto coincidono. Con un totale di 1.220 € e solo l’IVA, il compenso è 1.220 ÷ 1,22 = 1.000 €.
Regime forfettario
Il forfettario non applica né IVA né ritenuta, ma il contributo del 4% resta. Con un totale di 1.000 € il compenso è 1.000 ÷ 1,04 = 961,54 € e il contributo è 38,46 €. Nel calcolatore, togli la spunta da IVA e ritenuta.
Una fattura senza IVA oltre 77,47 € richiede la marca da bollo da 2 €. Il calcolatore la segnala, ma non la somma ai totali.
Domande frequenti
Posso concordare con il cliente un importo “netto”?
Sì. Conviene però scrivere nell’accordo quali voci sono comprese: contributo, IVA e ritenuta cambiano molto il compenso. Con 1.000 € “netti” e rivalsa INPS, il compenso è 942,68 €; con 1.000 € “tutto compreso” è 788,14 €.
Perché il netto con la cassa è più alto di quello con la rivalsa INPS?
Perché il contributo della cassa non entra nella base della ritenuta, mentre la rivalsa INPS sì. A parità di totale, la ritenuta è più bassa e il netto più alto.
Come calcolo una fattura partendo dal compenso?
Usa il calcolo della ritenuta d’acconto, che parte dal compenso e mostra tutte le voci.
Fonti
- Ritenuta del 20% sui compensi di lavoro autonomo: art. 25 DPR 600/1973.
- Rivalsa INPS nella base della ritenuta: Fiscozen, fattura in Gestione separata.
- Contributo integrativo escluso dalla base della ritenuta: Fiscozen, contributo Inarcassa in fattura.
- Scorporo per il forfettario (1.000 ÷ 1,04): Fiscozen, fattura inversa.
- Marca da bollo da 2 € oltre 77,47 €: Agenzia delle Entrate, guida all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026